
Il percorso di
vinificazione parte attraverso una macchina
deraspatrice, che separa i chicchi dai raspi
senza
comprimere i grappoli. I chicchi convogliano all’interno dei
vinificatori spinti lentamente da una
elipompa di nuova generazione.
Inizia ora il vero e proprio processo di vinificazione.
Il mosto con le vinacce iniziano il loro lento processo di
fermentazione a temperatura controllata per ottimizzare il risultato
della macerazione.
Nelle prime 48 ore, attraverso il sistema automatico di vinificazione, vengono eseguiti
rimontaggi frequenti di breve durata per
mantenere sempre ben sommerso il cappello di vinacce.
In piena fermentazione la durata dei rimontaggi si allunga e si eseguono a ciclo aperto.
Ogni 24-48 ore si effettua una procedura di
salasso, estraendo e tenendo per qualche minuto tutto il mosto separato dalle vinacce,
in modo da rompere e scomporre la compatta massa di queste ultime, attraverso un sistema di bracci montati all’interno dei vinificatori.
Il processo di fermentazione con macerazione a temperatura controllata può durare fino a una decina di giorni per il
Primitivo.
Verso il termine della fermentazione, quando il valore del grado zuccherino è prossimo allo 0, si compie lo
svinamento:
il mosto viene separato dalle vinacce, quasi esauste e completa la sua lenta fermentazione, preparandosi a divenire vino all’interno di
appositi vasi vinari, detti
fermentini, sempre a temperatura controllata.
Anche per il processo di vinificazione del
Greco realizziamo la prima fase di fermentazione con macerazione della durata di 24-30 ore,
prima dello svinamento.
Le vinacce intanto vengono scaricate automaticamente dai vinificatori e introdotte in una
pressa soffice ad aria, che ne estrarrà
il residuo succo con una
leggera pressione che non comprime i vinaccioli, evitando la cessione di tannini troppo aggressivi.
Le varie masse di mosto in fermentazione verranno ora costantemente monitorate con analisi chimiche per la scelta della tipologia di
affinamento cui saranno destinati.
La
vinificazione si completa con i
travasi del mosto: effettuiamo il primo travaso
a fermentazione ancora in corso, per far sì che
il processo si completi con il prodotto pulito.
Dal completamento della fermentazione fino a primavera si eseguono ancora 3 travasi per
eliminare i depositi.
Oltre al sistema di controllo della temperatura dei
vinificatori all’interno della cantina, un
sistema di condizionamento mantiene la
temperatura dell’ambiente intorno ai 20°C. In queste condizioni le masse ormai di vino, iniziano il loro processo di
maturazione in
vasi vinari di acciaio inox e
invecchiamento in botti di Rovere di Slavonia per il Primitivo, ove vengono
trasferite per caduta e costantemente monitorate da
analisi organolettiche e di laboratorio.
Scavata nella roccia viva, lasciata ben visibile, a 3m di profondità, dotata di
sistemi di deumidificazione, troviamo la
bottaia, corredata da
botti di Rovere di Slavonia da 750l,
dove il nostro Primitivo sosta solo per alcuni mesi, per
ricevere solo un tocco di morbidezza e
non comprimere e standardizzare la sua imponente, ricca e complessa caratteristica personalità.
Ricavate nelle pareti in roccia viva sono visibili delle
nicchie che custodiscono il museo storico della nostra produzione,
annata dopo annata.
A rendere l’ambiente il più confortevole possibile per il nostro lavoro e il riposo e la maturazione dei nostri vini, la nostra
cantina è dotata di
lampade a raggi UV-C per la sterilizzazione delle superfici, delle attrezzature e dell’aria, che viene tenuta
in costante movimento da un
sistema di ventilazione forzata.
Il segno della nostra esasperata dedizione per questo nostro frutto si rende marcatamente palpabile nella realizzazione all’interno
della cantina di un
impianto stereo, che diffonde in vari momenti della giornata
dolce musica new age e sinfonica, arricchita con
suoni della natura, nell’idea che
possa migliorare con le soavi vibrazioni, l’operosa attività degli enzimi che contribuiscono
alla crescita di un vino.
Maturato con ogni cura e attenzione il nostro vino è finalmente pronto per la bottiglia, per il suo esordio in società,
ma manca l’ultima pennellata per renderlo impeccabile: la fase dell’
imbottigliamento, nella quale impegniamo attrezzature di tecnologia
raffinatissima (dal
refrigeratore per la stabilizzazione tartarica, alla
pompa monolite per un dolce trasferimento del vino
all’imbottigliatrice automatica dotata di
sistema per l’evacuazione e l’immissione di gas inerte prima di una
tappatura rigorosamente in sughero.