
Alla fine del XVIII secolo il nostro avo
Petrera Nicola decise di costruire la sua dimora al centro dell’azienda e scelse la collina
Spinomarino, in quanto la più alta, ariosa e soleggiata di tutta la
Gaudella (contrada sud orientale di Gioia del Colle)
per coltivarvi il
Primitivo.
A tale epoca risale la nostra tradizione di
vignaioli artigiani.
Vennero eseguiti lavori di disboscamento e scavi per la realizzazione di pozzi che garantissero adeguata riserva d’acqua.
Con la pietra estratta fu realizzata l’antica masseria.
Il triangolo inciso sulla pietra più alta della masseria, assunto a emblema dell’azienda, la identifica come storico riferimento
cartografico.
L’amore di Petrera Nicola per il Primitivo è stato tramandato di generazione in generazione con queste parole:
"Chi ama e rispetta la natura, ama Dio e se stesso."
La nostra passione, esperienza e tradizione hanno incontrato quelle della famiglia Orfino e nel 1988 compare, nella piccola cantina
scavata nella roccia, la prima bottiglia annata 1987, marchiata Fatalone.
La dedizione e i sacrifici sfociano nel 1993 nella costruzione di un nuovo locale per la vinificazione e il miglioramento del nostro
ciclo produttivo, fino alla realizzazione nel 2003 della nuova cantina anch’essa scavata nella roccia viva, adiacente la masseria,
in cui tradizione e dedizione si fondono con tecnologie di nuovissima concezione.
La nostra è una
piccola azienda agricola a conduzione rigorosamente familiare dedicata alla pratica di
agricoltura biologica come stile
di vita, non come forma di business, nel rispetto della natura e di tutti gli esseri viventi, in primis noi stessi.
La nostra attività è comunque sotto il controllo dell’
Istituto di Certificazione Etica e Ambientale.
Nel 1987 agli esordi come imbottigliatori siamo stati i primi a lanciare la sfida di
vinificare e imbottigliare il Primitivo in purezza.
Nel 1993 è arrivato anche il
Greco per il desiderio di cimentarci con questa nobile vite a bacca bianca.
Il 19 Maggio 2007 la
Prima Storica Degustazione Verticale - Fatalone Riserva in 10 annate.
Per la prima volta nella storia di un Gioia del Colle D.O.C. Primitivo, L'Az. Agr. Petrera, in concomitanza con i suoi 20 anni dalla prima bottiglia 1987,
ha realizzato una degustazione verticale con 10 annate della sua Riserva Fatalone.
L'evento avrà luogo nella prestigiosa sede della Sala Consiliare del Comune di Gioia del Colle.
Si è trattato di un evento esclusivo quanto irripetibile data l'esigua disponibilità di esemplari di alcune annate.
Per la degustazione è stata nominata una commissione di 8 esperti fra enologi, giornalisti specializzati e operatori,
che con sommo stupore hanno preso coscienza della sorprendente dimostrazione di longevità delle 10 vendemmie del Primitivo Riserva Fatalone.
I nostri vini sono destinati prevalentemente al mercato estero:
Germania,
Svizzera,
Inghilterra,
Giappone,
U.S.A.,
Danimarca,
Portogallo,
Benelux,
Scandinavia,
Est Europa,
Russia,
Cina,
India,
Brasile.
Nella nostra opera abbiamo la fortuna di essere coadiuvati da professionisti estremamente seri e competenti che ci affiancano nella
nostra crescita, dai maestri con cui eseguiamo i lavori di manutenzione dei vigneti, agli agronomi ed enologi che ci assistono nelle
fasi critiche della produzione:
- Dott. Carmine Arena agronomo ed enologo,
- Dott. Gianni Masi agronomo fitopatologo,
- Dott. Martino Annese enologo,
- Dott. Vincenzo Stea agronomo.
Una ferrea scrupolosità che ci garantisse la tutela del nostro lavoro ci ha spinti a cercare la collaborazione di un partner rinomato
come la
Panalisi s.r.l. (
Laboratorio Autorizzato del Ministero della Sanità e Certificato Sinal) per dotarci di un protocollo di
produzione
HACCP e seguire settimanalmente ogni aspetto del nostro lavoro.
Con questa frequenza, infatti, eseguiamo
completi esami di laboratorio su ogni parametro che indichi:
- lo stato di salute delle viti attraverso il campionamento di foglie e tralci;
- la qualità e le caratteristiche di uve, mosti e vini;
- la qualità delle acque e dell’aria nell’ambiente di cantina;
- lo stato igienico di attrezzature e superfici di lavoro, salvaguardate anche da un rigido e accurato programma di manutenzione.
Nulla dev’essere affidato al caso.